Siete mai stati al Carnevale di Ivrea?Una rievocazione storica unica nel suo genere, un evento dal cerimoniale molto complesso e carico di valore simbolico e di evocazioni storico-leggendarie, che attingono da tre diversi e importanti periodi storici: Medioevo, Rivoluzione Francese e Risorgimento. Una manifestazione ricca di storia, tradizione, spettacolo, emozioni e grandi ideali che sta tanto a cuore a tutti gli eporediesi, che partecipano a tutti gli appuntamenti del calendario rispettandone profondamente l'intero Cerimoniale.Il Carnevale di Ivrea si apre il 6 gennaio, giorno di prima uscita dei Pifferi e Tamburi. Una marcia di apertura del Carnevale durante la quale viene presentato il Generale, simbolo di origine napoleonica dellautorità municipale, che gestisce la festa e accompagna lungo il corteo la vera protagonista, la Vezzosa Mugnaia, simbolo di libertà.Con questa grande Festa Civica popolare la comunità di Ivrea celebra la propria capacità di autodeterminazione rievocando un episodio di affrancamento dalla tirannide che si fa risalire al Medioevo: il Marchese di Monferrato, che affamava la Città, venne scacciato grazie alla ribellione di Violetta, figlia di un mugnaio che decise di ribellarsi allo "ius primae noctis" uccidendo il marchese e dando così il via alla rivolta popolare.
Ed è proprio con la conosciutissima e spettacolare Battaglia delle Arance che si vuole rievocare questa rivolta: gli aranceri a piedi sprovvisti di protezioni rappresentano il popolo, che combatte contro le armate del tiranno, rappresentate dagli aranceri sui carri, dotati invece di protezioni e maschere di cuoio. Ma in tutto questo non restano esclusi cittadini e visitatori, che su ordinanza del Generale a partire dal Giovedì Grasso partecipano alla manifestazione indossando il Berretto Frigio, cappello rosso simbolo di adesione alla rivolta e per questo sinonimo di aspirazione alla libertà, come fu per chi prese parte alla Rivoluzione Francese.Ma niente spreco di arance! Per la Battaglia si utilizzano solo agrumi destinati al macero che non potrebbero mai arrivare sulle nostre tavole, provenienti per lo più da aziende siciliane e calabresi che operano nel circuito Libera, attiva nella lotta contro le mafie. Un protocollo sottoscritto nel 2015 e applicato per la prima volta nel 2016, per escludere mafia e caporalato dalla filiera del Carnevale di Ivrea. Per chi volesse approfondire tutti gli aspetti di questa manifestazione eporediese unica nel suo genere, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale del Carnevale di Ivrea: www.storicocarnevaleivrea.it