Il Tempo di Leonardo: lAutoritratto in mostra a Torino.
Dal 10 dicembre 2019 la città di Torino offre nuovamente al pubblico il celebre Autoritratto di Leonardo da Vinci, presente fino all8 marzo nella Biblioteca Reale in occasione della mostra Il tempo di Leonardo. 1452 1519, organizzata dai Musei Reali. Si è deciso di presentare ancora una volta al pubblico la celebre Sanguigna, in occasione della fine dellanno dedicato al 500° anniversario della morte dellartista. Prima di tornare nuovamente visibile, il ritratto ha dovuto riposare per qualche tempo lontano dalla luce: il supporto cartaceo su cui è impresso, già di per sé delicato, presenta infatti segni di degrado e necessita di periodi al buio.La nuova mostra offre al pubblico oltre cinquanta opere e racconta le ricerche tra scienza ed arte di Leonardo da Vinci attraverso lo strumento del disegno. Il percorso ruota intorno al nucleo di disegni autografi conservati alla Biblioteca Reale di Torino e comprende i tredici disegni acquistati dal re Carlo Alberto nel 1840 e il celebre Codice sul volo degli uccelli, donato nel 1893 da Teodoro Sabachnikoff al re Umberto I. Uno straordinario insieme di opere databili allincirca tra il 1480 e il 1515, diverse per soggetto e per ispirazione, ma in grado di documentare lattività di Leonardo dalla giovinezza alla piena maturità.In particolare, l'Autoritratto di Leonardo da Vinci è un disegno a sanguigna su carta, di dimensioni pari a 33,5x21,6 cm, databile al 1515 circa e conservato sempre nella Biblioteca Reale di Torino, all'interno dei Musei Reali. Il disegno del celebre autoritratto viene in genere datato ai suoi ultimi anni di vita, quando viveva in Francia al servizio di Francesco I. Dopo la sua morte, con i manoscritti e il suo corpus di disegni e appunti, venne lasciato in eredità al fedele collaboratore Francesco Melzi, che lo portò alla sua villa a Vaprio d'Adda. Alla sua morte i suoi eredi sparpagliarono poi la collezione vinciana.L'Autoritratto ricomparve agli inizi dell'XIX secolo a Milano, quando venne copiato e riprodotto in un'incisione per un libro, per poi scomparire nuovamente fino al 1839, quando il collezionista Giovanni Volpato, lo vendette a CarloAlberto di Savoia, assieme ad altri 1585 disegni di grandi artisti.Non perdete loccasione di vedere da vicino il Genio del Rinascimento!