STORIE

Misteri Tutti noi conosciamo il film del 1998 “La maschera di ferro”, magistralmente interpretato dal premio Oscar Leonardo Di Caprio e ispirato dal romanzo di Alexandre Dumas “Il visconte di Bragelonne”. Ma forse non tutti sanno che la leggenda sul prigioniero dalla maschera di ferro è nata in Piemonte e non in Francia, come sembrerebbe. Si narra infatti che “l’uomo senza volto” si trovasse in un primo momento a Pinerolo e che proprio durante il trasferimento verso Forte di Exilles sia cominciata a circolare la storia della maschera in ferro. L’inverosimile racconto di coloro che assistettero al trasferimento, forse viziato dalla fioca luce dell’alba e dalla nebbia del mattino, è stato però confermato da diverse ricerche tra Ottocento e Novecento: il prigioniero aveva il viso celato da una maschera in ferro poiché non doveva assolutamente essere visto in volto. Il trasferimento, avvenuto comunque seguendo le più rigorose norme, avvenne anche per il servo, tale La Riviére. I due prigionieri non potevano parlare né essere visti da nessuno, oltre al loro carceriere, uomo di fiducia del re, e al suo luogotenente. Quando anche il servo morì, pochi mesi dopo il loro arrivo a Exilles, l’unico conforto del prigioniero furono le visite del prete, ben presto costretto a dare le dimissioni per mantenere la segretezza. Il mito dell’uomo dalla maschera di ferro è legato alla segretezza della sua storia e al fatto che non venisse trattato come un prigioniero qualunque: è infatti conservato un carteggio sulle spese per il prigioniero, come quelle per i suoi abiti di pregio. Dopo alcuni anni lo stesso carceriere fedelissimo al sovrano chiese il trasferimento “dal triste forte di Exilles” e ben presto lo ottenne. “La maschera di ferro” fu allora trasferito sull’isola di Santa Margherita, presso Cannes.

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