GOLOSITA'

Golosità
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Torino Golosa e capitale del gusto, ma non solo oggi! Prendiamo i grissini ad esempio, che hanno sempre accompagnato piatti a base di carne, pesce, verdure, uova, salumi e formaggi: la loro ricetta risale addirittura al 1679! Il fornaio di corte Antonio Brunero inventò questo alimento per il futuro re Vittorio Amedeo II di Savoia, di salute cagionevole ed incapace di ingerire la mollica di pane. Re Carlo Felice li apprezzava così tanto che al Teatro Regio li sgranocchiava per passatempo e persino Napoleone Bonaparte ne divenne un grande estimatore, tanto che all’inizio del XIX secolo fece creare un servizio di corriera che collegava Torino e Parigi proprio per trasportare e non farsi mai mancare i tanto amati grissini. Ma Torino è assai rinomata anche tra gli amanti del cioccolato, una prelibatezza che intreccia la sua storia e quella di Torino in un passato lontano. È proprio a Torino infatti che nel 1802 fu inventato un sistema per rendere il cioccolato solido e che fino ad allora veniva consumato soltanto in forma liquida, come bevanda calda. Ora alzi la mano chi non ha subito pensato al famoso gianduiotto! Il tipico cioccolatino simbolo della città di Torino nato nel 1865, a forma di barca rovesciata e generalmente avvolto in carte dorata. Le sue origini si legano a motivazioni storico-politiche ben precise: con il blocco napoleonico, le quantità di cacao che giungevano in Europa erano ridotte e pertanto arrivavano a raggiungere prezzi esorbitanti. Michele Prochet decise allora di sostituire parte del cacao utilizzato nelle produzioni con un prodotto fortemente presente nel territorio: la nocciola tonda gentile delle Langhe. Nacque così il primo cioccolatino incartato, che fece la sua prima comparsa sul mercato in occasione del Carnevale, ragion per cui il celebre cioccolatino porta il nome della mitica maschera torinese, il rubicondo Gianduja. E se parliamo di cioccolato non possiamo non nominare una leccornia tutta torinese: il bicerin. Una bevanda a base di cioccolato, caffè e latte, che ancora oggi troviamo nei tanti caffè storici sparsi per il centro città, primo fra tutti il noto Caffè “Al bicerin”, uno dei più antichi della città. Il gelato artigianale è un altro punto forte della tradizione gastronomica torinese e come non citare il famoso "Pinguino" di Pepino, altro Caffè storico del centro. Fu proprio Domenico Pepino che nel 1939 volle dare una svolta al mercato della pasticceria fredda con l’invenzione del primo gelato al mondo su stecco con copertura di cioccolato amaro. Un gelataio di origini napoletane trasferitosi a Torino nel 1884 che tramandò alle generazioni successive tutta la sua lunghissima esperienza artigianale. Non vi è venuta voglia di fare un salto in piazza Carignano a gustare un bel Pinguino? Dal freddo al caldo, non possiamo non citare anche il tanto apprezza zabaione, caratteristico della cucina piemontese. L'origine di questa crema è legata a diverse leggende, una delle quali vede protagonista Pasquale De Baylon, un francescano che a Torino nel XVI secolo la ideò come ricostituente per risvegliare anche i mariti più "addormentati”. Le signore della Torino del '500 accorrevano alla porta di padre Pasquale, insoddisfatte delle prestazioni sessuali dei mariti, e il frate prescriveva loro un afrodisiaco naturale a base di tuorlo d'uovo, zucchero e marsala: lo zabaione appunto. Il successo della crema fu tale che le signore iniziarono a tramandarsi la ricetta di madre in figlia, fino ad oltrepassare i confini del regno sabaudo e a diffondersi in tutto il mondo. Quindi il termine dialettale per indicare la crema "sambajon", deriverebbe proprio dal nome del frate di Baylon, poi santificato, San Pasquale Baylon. Non vi resta che scoprirla ancora meglio questa Torino Golosa...

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