GOLOSITA'

Golosità La Capitale Sabauda vanta una lunga tradizione gastronomico-culinaria. Fin dal passato, sono numerose le diverse specialità che sono nate proprio a Torino e che, nel corso degli anni, si sono poi diffuse in Italia e all’estero. Materie prime del territorio e lavorazioni di pazienti e abili artigiani hanno fatto si che Torino sia riconosciuta a livello nazionale e internazionale anche come una delle mete per soddisfare i palati più esigenti. Le prime due specialità che ci vengono in mente associate alla nostra amata città sono senza dubbio il Gianduiotto e il Bicerin. Il primo è nato nel 1865, nello stabilimento dolciario della Caffarel all’epoca situato in Borgo San Donato. Questo speciale cioccolatino nacque dall’esigenza di ridurre la presenza di cacao nell’impasto, poiché le importazioni durante il blocco napoleonico erano ridotte. L’idea dei due torinesi Gay e Prochet fu di sostituire parte del cacao con le nocciole delle Langhe, un prodotto molto diffuso nel territorio. Venne presentato durante il carnevale di quell’anno e distribuito per le strade della città da una persona travestita da Gianduja, la maschera da cui prende il nome. Il Bicerin è una deliziosa bevanda calda a base di cioccolato fondente, caffè e crema di latte, nata nel 1763 nel Caffè Confetteria Al Bicerin, che ancora oggi custodisce gelosamente la ricetta originale. Lo storico locale si trova in Piazza della Consolata ed è uno dei caffè più antichi di Torino, frequentato e amato da Cavour. Come non parlare dello Zabaione, una dolce crema a base di tuorli d’uovo, zucchero e liquore, nata nella seconda metà del 1500 ad opera di San Pasquale Bayon, divenuto poi protettore di cuochi e pasticceri. Leggenda vuole che il religioso spagnolo si trovasse a Torino per svolgere un apostolato: un giorno mise per sbaglio dello zucchero nelle uova e per rimediare vi aggiunse un po’ di marsala… ecco fatto il sanbaion (in dialetto piemontese). Non dimentichiamoci del Tramezzino, uno dei panini più apprezzati al mondo, prodotto in numerose varianti gustose, nato in uno dei caffè storici della città, il Caffè Mulassano, nei pressi di Piazza Castello. E neanche dei Grissini, nati nel 1679 dal fornaio della corte Antonio Brunero che, su indicazione del medico reale, inventò un diverso tipo di pane per farlo mangiare al futuro Re Vittorio Amedeo II, il quale cagionevole di salute non digeriva la mollica. Sempre a Torino, nel 1859Carlo Gancia introdusse il metodo champenois nella lavorazione del moscato, per ottenere un prodotto in minor tempo e con minor costo dello champagne, conosciuto come lo spumante italiano. Nel 1939 nell’antica Gelateria Pepino è nato il gelato da passeggio su stecco, il famosissimo Pinguino, prodotto in diversi gusti e ricoperto di un croccante strato di cioccolato. Spumante Italiano E non possiamo dimenticare il Vermouth, un vino liquoroso aromatizzato, conosciuto in tutto il mondo nelle sue diverse versioni “bianco” o “rosso”, utilizzato per numerosi cocktail, nato nel 1786 dalla genialità del noto distillatore italiano Antonio Benedetto Carpano, nella fabbrica che oggi è diventata il quartier generale di Eataly Lingotto.
Vieni con noi alla scoperta del museo dedicato proprio al Vermouth!

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