GOLOSITA'

Golosità
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ll carnevale è una festa che si celebra nei Paesi di religione cattolica nei mesi di febbraio e marzo, senza data fissa, ma tendenzialmente celebrato prima del Mercoledì delle Ceneri. Caratterizzato da feste con una parata pubblica, carri allegorici e persone che partecipano mascherate, ogni paese ha tradizioni e usanze specifiche. Una delle specialità del carnevale che non manca mai sono le bugie, un dolce a base di farina, burro, zucchero, uova e una componente alcolica come l’acquavite, il marsala, la sambuca, il vinsanto o la grappa; l’impasto viene tagliato a strisce e cotto al forno o fritto. Infine si spolvera il dolce con lo zucchero a velo o, in alcune varianti, si può ricoprire con miele, cioccolato, alchermes oppure può essere servito con mascarpone montato e zuccherato. Sì… ci sta già venendo l’acquolina in bocca! Ogni regione italiana però chiama questo dolce a modo suo: il termine Bugie è usato in Piemonte e in Liguria; sono chiamate Chiacchiere in Lombardia e in Campania; Cenci in Toscana; Fiocchetti in Romagna; Grostoi in Trentino; Sossole o Crostoli o Galani in Veneto; Intrigoni in Emilia; Meraviglie in Sardegna; Testi di Turchi in Sicilia; infine vengono chiamate Frappe, Frappole o Sfrappole in Italia Centrale. La storia delle bugie di carnevale è molto antica: le origini risalgono a quando nell’antica Roma si celebravano i Saturnali, una festa molto simile al Carnevale odierno. Durante quel periodo di banchetti e feste popolari, uno dei simboli erano le Frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale, distribuiti alla folla tra le strade della città. Uno dei buongustai del tempo descriveva così questi dolci: “Frittelle a base di uova e farina di farro tagliate a bocconcini, fritte nello strutto e poi tuffate nel miele”. Quando si diffuse la religione cattolica, le bugie erano apprezzate nel tempo di Quaresima, in cui non si poteva mangiare la carne, da qui il nome Carnevale: Carne Levarem. Perciò questi dolci erano nutrienti e buonissimi da mangiare proprio in periodo di festa. Si era soliti farne grosse quantità perché dovevano durare per tutto il periodo della Quaresima. Questo dolce veniva servito alla folla che si recava in strada per festeggiare il carnevale e, poiché era semplice da preparare, se ne potevano fare grandi quantità in breve tempo e ad un basso costo. Anche voi farete scorpacciata di questi favolosi dolci?
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