STORIE

Storie Torino, città dai mille volti e dai mille segreti in superficie, possiede un sottosuolo tra i più misteriosi ed inesplorati che si possano immaginare. Oggi vi portiamo alla scoperta delle Ghiacciaie storiche di Torino, risalenti al XVIII secolo. Le Ghiacciaie di Porta Palazzo sono ghiacciaie ottocentesche, portate alla luce in seguito agli scavi del 2002 per la costruzione del Palafuksas e realizzate, probabilmente, dopo la demolizione delle fortificazioni cittadine. Il complesso era formato da due edifici rettangolari, un corridoio anulare e due vani circolari. Testimonianze di un tempo passato, quando l’elettricità era ancora un sogno lontano, questi vani ospitavano le attività connesse alla lavorazione necessaria per la conservazione o il commercio del ghiaccio e anche per la conservazione delle derrate alimentari. L’usanza affonda le sue radici fin nel periodo preistorico, quando si iniziarono a comprendere i benefici che il freddo forniva alla conservazione degli alimenti. Per macellai e fruttivendoli, che lavoravano nei secoli in cui gli elettrodomestici erano solo una fantasia, avere fonti di refrigerio significava poter conservare il cibo nel migliore dei modi. Torino, in questo, era avvantaggiata dalla vicinanza delle Alpi, dove vari erano i ghiacciai utilizzati come cave, sia in Val di Susa che nelle Valli di Lanzo. Negli anni ’50 del Novecento nell’area delle ghiacciaie viene costruito un edificio che ospita il mercato dell’abbigliamento, edificio successivamente demolito, nel 1998, e sostituito dal Palafuksas che oggi ospita il modernissimo Mercato Centrale, di recente apertura. Al di sotto di questa nuova struttura sono ancora visibili alcuni dei vani ottocenteschi di cui abbiamo parlato, prova visibile della vivacità dei sotterranei torinesi. Volete venire a scoprire con noi le antiche ghiacciaie di Porta Palazzo?

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