Epifania è una parola che deriva dal greco classico e significa manifestazione (in senso religioso si intende lapparizione della divinità). Con il Cristianesimo, lEpifania celebra la prima manifestazione pubblica di Gesù Cristo, con larrivo dei Magi.Gli antichi ritenevano che, nellintervallo temporale di 12 giorni tra il 25 Dicembre e il 6 Gennaio, lanno vecchio fosse già morto, mentre quello nuovo ancora non fosse nato: ci si trovava dunque, per un periodo di 12 giorni, in una vera e propria situazione di regressione al Caos antecedente la creazione.LEpifania si festeggia nella notte tra il 5 e il 6 di Gennaio. Proprio dai Re Magi e dalla loro ricerca di Gesù Bambino pare sia nata la leggenda della Befana. Guidati dalla stella cometa che annunciava la nascita del Salvatore, i tre Re attraversarono numerosi paesi con i doni. In ogni luogo in cui passavano, gli abitanti si univano a loro. Solo una vecchietta che inizialmente voleva andare, allultimo momento non li seguì. Pentitasi di non essere partita, preparò un cesto di dolci, uscì di casa e li cercò ma senza trovarli. Così cominciò a fermarsi presso ogni casa che incontrava lungo il suo cammino, donando dolciumi ai bambini, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da allora, la leggenda vuole che la vecchietta giri ancora per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.Nella nostra tradizione popolare, la Befana ha assunto un significato legato alla sua origine rurale. Come Babbo Natale, scende nelle case attraverso i camini, un simbolico punto di contatto tra la terra e il cielo, e distribuisce due tipi di doni: i doni buoni (presagio di buone novità della stagione), come ad esempio dei dolci o dei frutti, e il carbone (residuo del passato) a simboleggiare che non si è stati poi così buoni durante lanno.Oltre che in Italia il culto della Befana è diffuso in altre parti del mondo, anche se con qualche variazione di tema. In altri Paesi la Befana viene sostituita dai Re Magi. In Spagna, ad esempio, i Re Magi portano i regali ai bambini, i quali il giorno precedente lasciano davanti alla porta della loro casa un bicchiere dacqua per dissetare i cammelli, qualcosa da mangiare ed una scarpa. In Francia, invece, si prepara un dolce speciale, al cui interno viene nascosta una fava. Chi la trova viene incoronato per quel giorno il re o la regina della festa.In Russia la chiesa ortodossa celebra il Natale il 6 gennaio, ma ad accompagnare Padre Gelo che porta i regali, cè Babuschka, una simpatica vecchietta. In Ungheria i bambini magiari si travestono come i Re Magi e vanno di casa in casa, con un presepe. In cambio ricevono in dono qualche soldino. In Romania i bambini bussano alle porte delle abitazioni per chiedere se possono entrare e raccontare delle storie, ricevendo di solito come compenso qualche spicciolo.In Islanda il 6 gennaio viene considerato lultimo giorno festivo e gli islandesi dicono addio al Natale con una fiaccolata, a cui partecipano anche il re e la regina degli elfi. A metà strada si unisce a loro lultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo per lappunto. Il primo infatti è arrivato l11 dicembre, poi se ne è aggiunto uno al giorno fino al Natale. Dal 25 dicembre in poi, ne va via uno al giorno.In Germania il 6 gennaio non è un giorno festivo, ma si va regolarmente a scuola e al lavoro. Essendo anche qui il giorno della venuta dei Re Magi, preti e chierichetti spesso vanno nelle case a chiedere donazioni, recitare qualche Verso o intonare una canzone sacra.In qualsiasi parte del mondo ci si trovi, è comunque sempre bello tornare un po bambini ed attendere con gioia qualche piccolo dono per concludere al meglio le feste natalizie.