Cittadella di Torino: la difesa della città per la vittoria del 1706.
La Cittadella di Torino, fortezza a pianta pentagonale, venne costruita nel 500 su disegni dellarchitetto FrancescoPaciotto e sotto la guida del generale Nicolis di Robilant. Fu commissionata dal Duca Emanuele Filiberto, che intendeva ammodernare la difese urbane dopo lo spostamento della capitale del Ducato da Chambéry a Torino.Circondata da un ampio fossato privo di acqua consisteva in una serie di opere difensive in grado di impedire ad un eventuale assalitore l'avvicinamento ai limiti della città. Al centro era situato il Cisternone, un pozzo che consentiva il rifornimento idrico in caso di assedio. Un fitto labirinto di gallerie e cunicoli sotterranei si estendeva al di fuori della Cittadella in direzione della campagna.Durante la guerra di successione spagnola e i giorni dell'assedio del 1706 da parte dell'esercito franco-spagnolo del re Luigi XIV, l'esercito sabaudo reclutò operai e scavatori allo scopo di costruire nuovi passaggi sotterranei della fortificazione. Tra questi spiccò la figura di Pietro Micca, un muratore del biellese. Nella notte del 29 agosto 1706 forze nemiche entrarono in una delle gallerie, cercando di sfondare i passaggi sotterranei. Il Micca si fece eroicamente esplodere, al fine di far crollare la galleria ed impedire l'avanzamento nemico.Durante l'occupazione napoleonica di Torino nel 1800-1814 molte mura e bastioni della città furono demoliti, ma il Mastio fu risparmiato, riconoscendo limportanza dell'edificio. Nel corso dell800 la Cittadella venne successivamente degradata a semplice caserma dei carabinieri, per di più fatiscente.Nellarea archeologica della Cittadella, dellantica fortificazione sopravvivono ancora il cosiddetto Mastio, ossia l'edificio di ingresso a due piani della fortezza stessa, il Rivellino degli Invalidi, parte delle fortificazione in superficie, la Fortezza del Pastiss e il Pozzo Grande.