Dettagli che raccontano storie: la Chiesa della Confraternita della Misericordia
Quanti di voi hanno notato in via Barbaroux, nel cuore del centro di Torino, questo curioso dettaglio posto sulla facciata di una chiesa? Stiamo parlando della Chiesa della Confraternita della Misericordia, intitolata a San Giovanni Battista Decollato e punto di riferimento per la Confraternita, nata nel 1578 per concessione del Duca Emanuele Filiberto di Savoia e dedita allassistenza materiale e spirituale dei carcerati e dei condannati a morte.Un San Giovanni che viene da lontanoMa non è di San Giovanni Battista Decollato che vogliamo raccontarvi, bensì di un altro San Giovanni, che ritroviamo nella Cappella dell'Addolorata, sopra l'altare di sinistra, in un dipinto di Francesco Beaumont che raffigura degli angeli che sostengono un finto ovale raffigurante lAddolorata. Qui, su di un gradino e sopra un cuscino, è inginocchiato San Giovanni Nepomuceno, nato nel 1330 a Nepomuk in Boemia, una parte dellattuale Repubblica Ceca facente parte del distretto di Plze -jih, nella regione di Plzen. Capoluogo della regione è la misteriosa e affascinante Praga, conosciuta anche come uno dei vertici del triangolo della magica bianca insieme a Torino e Lione. Qui Giovanni Nepomuceno fu consacrato sacerdote e divenne predicatore di corte del re Venceslao; sua moglie, Giovanna di Baviera, lo scelse come confessore.Il re era tormentato dal sospetto che la moglie gli fosse infedele e la tormentava spesso per conoscere ciò che esisteva solo nella sua mente corrotta, finché non decise un giorno di rivolgersi proprio a Giovanni, per conoscere le confessioni della donna. Il sacerdote però si rifiutò di rispondere e nonostante le minacce e le torture si mostrò inflessibile: tale fermezza gli costò la condanna ad essere gettato nel fiume Moldava, tra il sesto e il settimo pilastro del ponte Carlo. Era il 20 marzo 1393 e ancora oggi troviamo un piccolo altare in ferro battuto che ricorda il luogo del martirio.Il sacrificio del santo è ricordato anche dal Beaumont nello stesso dipinto conservato all'interno della Chiesa della Misericordia. Sullo sfondo di una balaustra, un angioletto è dipinto col dito sulle labbra: il simbolo del silenzio, della fedeltà al segreto della Confessione. Questo piccolo gioiello barocco con facciata neoclassica, restaurato grazie all'importante contributo della Compagnia di San Paolo, apre le sue porte in esclusiva serale per il nostro tour Torino Noir ® , per raccontarvi proprio della Confraternita della Misericordia... Non siete curiosi di conoscere "gli incappucciati"?