Il famoso carnevale di Ivrea: perché la battaglia delle arance?
Il più antico carnevale di origine medievale è proprio quello di Ivrea, un momento unico per la popolazione dove storia e leggenda si incontrano per dar vita ad una grande festa popolare dal forte valore simbolico. Come da tradizione la celebre battaglia delle arance si svolge per tre giorni nelle principali piazze della città: una serie di cerimonie che poi terminano con il corteo storico sotto le note di Pifferi e Tamburi, che accompagnano ogni momento dei festeggiamenti. Le musiche si ispirano a diversi momenti storici quali: il Risorgimento, lepoca napoleonica e altre ancora alle marce dellesercito piemontese.Ci sono vari personaggi caratteristici di questa festa, tra cui la più importante è la Vezzosa Mugnaia, simbolo di libertà ed eroina del carnevale già dal 1858, accompagnata dal Generale, di origine napoleonica che guida lo Stato Maggiore e custodisce lintegrità del Carnevale: è chiamato a garantire lordine pubblico. Poi ci sono il Sostituto Cancelliere, custode della tradizione, gli Abbà, due per ognuno dei cinque rioni e il Podestà ovvero il rappresentante del potere cittadino.La canzone del Carnevale si chiama Una volta anticamente e in essa si percepisce lo spirito della festa che vive nella rievocazione della sollevazione del popolocontro il tiranno Marchese di Monferrato. La leggenda narra che la figlia di un mugnaio, Violetta, con il suo gesto eroico riuscì a liberare la popolazione dalla tirannia del Marchese. Ribellandosi, Violetta uccise il Marchese con la sua spada e mostrò al popolo la testa delluomo: questo momento viene ricordato proprio dalla famosa battaglia delle arance, dove il popolo è rappresentato dagli aranceri a piedi e le armate del tiranno sono invece gli aranceri sui carri.Il popolo e i visitatori in segno di partecipazione scendono in piazza il Giovedì grasso, indossando il classico berretto Frigio, un cappello rosso a forma di calza che rappresenta ladesione alla rivolta e laspirazione alla libertà. Per tre pomeriggi le squadre a piedi combattono contro gli aranceri, protetti da caschi di cuoio, ovvero le maschere. Sono presenti nove squadre ed ognuna ha la sua postazione: gli Asso di Picche, la Morte, gli Scacchi, gli Scorpioni dArduino, i Tuchinidel Borghetto, la Pantera Nera, i Diavoli, i Mercenari, i Credendari e ovviamente non possono mancare i cavalli, simbolo del rispetto in città.Unaltra particolarità sono le fagiolate, risalenti al periodo medievale, che si svolgono le domeniche precedenti al carnevale e nei giorni clou della festa: i fagioli vengono cotti allinterno di grandi pentoloni insieme a cotechini, zamponi, ossa di maiale, lardo e cipolle e poi distribuiti. In chiusura del carnevale invece vengono serviti polenta e merluzzo.