Nellantico Cimitero Monumentale di Torino si possono trovare le tombe di uomini e donne che hanno fatto la storia, non solo di Torino, ma dellItalia intera: scrittori, storici, politici, artisti, calciatori ed eroi. Tra gli scrittori ed i poeti più conosciuti al mondo si possono trovare le lapidi dellautore del libro CuoreEdmondo De Amicis, del reduce di Auschwitz Primo Levi, della poetessa Amalia Guglielminetti e del celeberrimo Silvio Pellico, autore de Le mie prigioni, senza dimenticare Mario Soldati, personaggio poliedrico che spaziò nel corso della vita dalla scrittura, al giornalismo e al cinema.Alcuni nomi altolocati della politica di un tempo: Massimo DAzeglio, Vincenzo Gioberti, Giuseppe Siccardi, la principessa dItalia, dEtiopia e Albania Iolanda Margherita di Savoia e Celeste Negarville.Inoltre sono tantissimi gli scienziati che riposano nella Città Silenziosa, dallingegner Galileo Ferraris al matematico Gustavo Colonnetti, e il premio Nobel Rita Levi-Montalcini, che morì il 30 dicembre 2012, alletà di 103 anni, nella sua abitazione romana di Villa Massimo. Il giorno successivo fu allestita la camera ardente presso il Senato e la salma fu poi trasferita a Torino. Il 2 gennaio 2013 si svolsero i funerali in forma pubblica. Dopo la cremazione le sue ceneri furono sepolte nella tomba di famiglia nel campo israelitico al Cimitero monumentale.Al Cimitero Monumentale riposa anche il padre della criminologia e il fondatore del Museo di Antropologia Criminale, Cesare Lombroso. Vicino a lui sono sepolti anche la figlia Paola, pedagogista, e il genero Mario Carrara, medico e collaboratore di Lombroso, a cui è intitolato il Parco della Pellerina. Nessun elaborato monumento funebre li ricorda, ma soltanto epigrafi commemorative.Particolarmente delicata è la sezione dedicata al mondo dello sport. Torino accoglie lallenatore dei record di Milan e Roma Nils Liedholm, i piloti di Formula 1 Nino Farina, Biagio Nazzaro e Pietro Bordino.Per i tifosi e tutti coloro che vogliono omaggiare il Grande Torino, il Cimitero Monumentale è una tappa dobbligo, dimora per gran parte dei giocatori (e giornalisti) periti nella tragedia diSuperga.Sotto le arcate della V ampliazione, allombra del mausoleo Tamagno, ci sono le tombe di quasi tutti i giocatori. Dal 2005 poi, nella parte nuova del Monumentale si trova anche un monumento vero e proprio. Lidea di onorare con unopera darte nel cimitero la memoria del Grande Torino fu di Giuseppe Lodi, ex assessore ai servizi demografici del comune.