STORIE

Storie Nel cuore di Torino, in una delle vie più centrali, è nascosto un gioiello di arte barocca, la Cappella dei Banchieri e dei Mercanti, che ospita, oltre alle liturgie cattoliche, concerti di musica classica grazie all’ottima acustica di cui è dotato. La Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti di Torino venne istituita nel 1662 e inizialmente stabilì la sua sede in un piccolo oratorio, sostituito nel 1692 dall’attuale ampia Cappella, che permise alla Congregazione di avere uno spazio dove poter pregare e per organizzare le riunioni. Il soffitto della cappella, magnificamente affrescato da Stefano Maria Legnani detto il “Legnanino”, appare agli occhi dei visitatori come una grande finestra aperta sul cielo e sulle sue volte vi sono dipinti gli episodi della “Storia della Salvezza”, tratti da Antico e Nuovo Testamento. Agli inizi del Settecento le pareti della Cappella cominciarono ad essere ornate da 12 grandi quadri ispirati al tema dell’Epifania, opere di artisti come lo stesso Legnanino, Andrea Pozzo, Taricco, Vannier e Carlone. I Re Magi rappresentano una sorta di protettori della Cappella stessa: proprio il 6 gennaio qui la Congregazione celebra la sua festa annuale con l’investitura di nuovi congregati. Nel corso del secolo i confratelli si preoccuparono di adeguare le suppellettili della Cappella allo splendore dell’arredo pittorico. Degni di nota sono i preziosi lavori di scultura di Carlo Giuseppe Plura, gli arredi lignei tra i quali lo splendido organo settecentesco e infine il meraviglioso altare in marmo opera dell’architetto di corte Emanuele Buscaglione. Su quest’ultimo è appoggiato il “Libro d’Oro”, che raccoglie tutte le firme di coloro che hanno fatto parte della Congregazione. Sei curioso di vedere dal vivo i particolari di questa “gioiello” tutto torinese?

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