STORIE

Storie L’edificio, dove attualmente è collocata la Caserma Chiaffredo Bergia, un tempo la casa di un medico, nel 1737 fu acquistato da Re Carlo Emanuele III che instituì il “Collegio delle Province”, luogo ideato per dare alloggio ai giovani dello Stato tra i più dotati, ma privi di mezzi. Successivamente - diffusasi la fama - il Collegio fu aperto a pagamento anche ai figli delle famiglie abbienti. Anno dopo anno l’afflusso degli studenti iniziò ad aumentare, tanto da dover giungere a necessarie modifiche per adeguare il palazzo alle nuove esigenze. Nonostante il grande successo del collegio, l’edificio fu chiuso subito dopo la Rivoluzione francese, nel novembre del 1792, dal re Vittorio Amedeo III. Solo cinque anni dopo venne adibito a caserma fino a diventare, sotto Vittorio Emanuele I, nel 1815, la prima sede torinese del corpo dei Reali Carabinieri. L’edificio, dotato quindi di un particolare interesse storico per l’importante primato di prima sede d’Armi, istituita dal Re di Sardegna Vittorio Emanuele I, ha cambiato recentemente proprietari. Per la sua vendita è stato determinante il fattivo ruolo svolto dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali ed è stato acquistato dal fondo I-3 Patrimonio Italia, dedicato all'acquisizione di immobili degli enti territoriali in affitto alla pubblica amministrazione. La caserma, intitolata al capitano Chiaffredo Bergia che, nel secondo Ottocento, si distinse nella lotta al brigantaggio nell’Italia meridionale, apparteneva alla Città Metropolitana di Torino e continuerà ad ospitare, come fa da quasi due secoli, il Comando Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta.

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