STORIE

Storie Torino è una delle città italiane più ricche di storia e di cultura, non a caso nel 1861 è stata la prima capitale del regno d’Italia. Il capoluogo piemontese è permeato dall’impronta della famiglia reale dei Savoia, tutt’oggi anche solo camminando tra le vie di questa splendida città si respira l’aria magica e reale dell’epoca. Chiunque sia stato almeno una volta a Torino sa che gli edifici reali fatti costruire appositamente per ospitare questa nobile famiglia sono davvero molti: Palazzo Reale, Palazzo Madama, Villa della Regina, sono solo alcuni tra i più celebri luoghi del potere dinastico in città. Passeggiando tra le vie del centro è impossibile non fermarsi in Piazza Castello, è proprio qui il cuore della città e il centro del potere di corte sabaudo, in cui sono presenti sia Palazzo Madama che Palazzo Reale, che è stato a lungo la residenza ufficiale dei Savoia ed è considerato il primo tra le residenze sabaude piemontesi. Oggi è un museo visitabile che racconta la storia dei Savoia, con ambienti che si sono conservati esattamente com’erano all’epoca sabauda. Dal 2014 ospita la Galleria Sabauda, pinacoteca che rappresenta una delle più importanti collezioni pittoriche presenti in Italia, riunisce dipinti di artisti soprattutto italiani, fiamminghi e olandesi. Precedentemente allestita a Palazzo Madama, si è allargata talmente tanto da richiedere un ambiente più grande, ospita infatti al giorno d’oggi più di 700 dipinti. Il nome originario della Galleria Sabauda era Reale Galleria e la sua sede non era Palazzo Reale. Il 2 ottobre del 1832 oltre ad essere il compleanno di re Carlo Alberto, venne inaugurato per sua concessione a Palazzo Madama questo museo costituito inizialmente da 365 dipinti, frutto della secolare passione collezionistica di Casa Savoia. Negli anni la collezione pittorica continuò ad espandersi a vista d’occhio, nel 1848 l'insediamento del Senato in Palazzo Madama portò all'esigenza di individuare una nuova sede per la galleria, che non venne trovata nell’immediato. Nel 1860 Vittorio Emanuele II la donò alla Nazione chiamandola “Regia Pinacoteca Nazionale”. Soltanto nel 1865, grazie agli sforzi di Massimo d’Azeglio, la collezione fu trasferita al secondo piano del Palazzo dell’Accademia delle Scienze, dove il museo venne riorganizzato: le opere furono esposte in ordine cronologico e per scuole pittoriche. Nel 1930 la Pinacoteca fu ulteriormente arricchita dalla donazione ricevuta dall’industriale piemontese Riccardo Gualino comprendente dipinti, sculture, mobili e reperti archeologici di diverse epoche e culture. L’ultima sede, per ora definitiva, è stata allestita nel 2014 alla cosiddetta Manica Nuova di Palazzo Reale e comprende ben 4 piani di opere esposte in ordine cronologico, riguardanti periodi che spaziano dal XIII al XX secolo. Tra le opere dei maestri italiani dal Trecento al Cinquecento si possono apprezzare dipinti di Beato Angelico, Pollaiolo, Filippino Lippi, Mantegna e Paolo Veronese. Per quanto riguarda i quadri del Sei e Settecento si possono ammirare opere lombarde e caravaggesche, tra cui la bellissima Annunciazione di Orazio Gentileschi, capolavori di Guido Reni, del Guercino, Sebastiano Ricci, Francesco Solimena, Giuseppe Maria Crespi e le celebri vedute di Torino realizzate da Bernardo Bellotto. La Galleria Sabauda vanta inoltre una ricca presenza di dipinti di scuola fiamminga e olandese dal Quattrocento al Seicento: sono ricordati soprattutto artisti come Jan van Eyck, Rogier van der Weyden, Hans Memling. Straordinari per importanza e qualità pittorica sono poi il Ritratto di vecchio di Rembrandt van Rijn, le due tele raffiguranti Ercole e Dejanira di Pieter Paul Rubens, I figli di Carlo I d’Inghilterra e Il principe Tommaso di Savoia-Carignano a cavallo, di Anton van Dyck. In quattro piani sono racchiusi secoli di arte e di storia, è impossibile non rimanere incantati di fronte a tanta bellezza. Andiamo a visitarla nella magia della notte?

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