STORIE

Storie La Madama Reale Maria Giovanna Battista, nel 1678, inaugurò a Torino la prima “Accademia Torinese di pittori, scultori ed architetti”. Fu una delle prime accademie per artisti in Italia, ispirata direttamente alla Académie Royale di Parigi, quindi una novità artistica e culturale per l’epoca. Nel 1833, grazie all’opera di Carlo Alberto l’accademia si ampliò, divenne la “Regia Accademia Albertina” e venne collocata nella nuova sede, in cui ancora oggi si trova. Oltre al nuovo edificio, a Carlo Alberto si deve anche la creazione dell’annessa Pinacoteca Albertina, costituita con finalità dichiaratamente didattiche. La Pinacoteca è composta da due importanti nuclei che la compongono fin dalle origini: la quadreria dell’Arcivescovo Vincenzo Maria Mossi di Morano, che custodisce oltre duecento dipinti, e la collezione di cinquantanove cartoni cinquecenteschi di Gaudenzio Ferrari, donata direttamente da Carlo Alberto. Per esplicita volontà del donatore, i due nuclei dovevano essere parte integrante dell’educazione artistica degli allievi. Le prime cinque sale sono dedicate ai dipinti della collezione Mossi di Morano. Arricchite con artisti del Quattro-Cinquecento di scuola fiorentina, come Filippo Lippi, e di scuola piemontese, come Martino Spanzotti e Defendente Ferrari. Seguono pittori caravaggeschi come Bartolomeo Cavarozzi e Mattia Preti; fiamminghi e italiani del Seicento e paesaggisti del Sei-Settecento. La sala successiva ospita le copie di dipinti molto noti (Caravaggio, Guido Reni, Rubens) che formano una sorta di Olimpo dei Maestri ritenuti eccelsi dalla cultura classicista e Accademica. La seconda parte del percorso espositivo è dedicata ai capolavori di maestri e allievi dell’Accademia torinese del Settecento e del primo Ottocento e ad altre importanti donazioni e acquisizioni, come i Cartoni Gaudenziani, una delle più importanti collezioni al mondo di disegni del Cinquecento. Nelle sale della Pinacoteca vengono organizzati oggi numerosi eventi, mostre, presentazioni, conferenze e manifestazioni culturali. Oltre a percorsi espositivi e corsi didattici, la Pinacoteca dell’Accademia Albertina propone interessanti e originali attività ad un pubblico più giovane, per scoprire la meravigliosa sede, la sua storia e l’arte della pittura e della scultura.
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Credits: fotografia di Augusto Pedrini

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