STORIE

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Il famoso quotidiano torinese “La Stampa” fu fondato a Torino in Via Dora Grossa il 9 febbraio 1867, con il nome “Gazzetta Piemontese”, dal giornalista e scrittore Vittorio Bersezio e dal politico Casimiro Favale. Il motto del giornale era “Frangar non flectar” ovvero “Mi spezzerò non mi piegherò” ed il prezzo era di 5 centesimi di lire. Nel 1894 divenne comproprietario l'imprenditore e giornalista Alfredo Frassati che decise di rilanciare il giornale. Il quotidiano prese quindi due nomi diversi: “La Stampa”, in caratteri più grandi, e sotto, in caratteri più piccoli, “Gazzetta Piemontese”. Mantenne il doppio nome fino al 1908 quando, il 12 agosto sparì il sottotitolo “Gazzetta Piemontese” e rimase solo in evidenza “La Stampa” come unico titolo. Il 20 maggio 1915 venne raggiunto il record di tiratura di trecentomila copie, mentre il 31 dicembre 1930 uscì il primo numero de “La Stampa della Sera”, edizione pomeridiana e del lunedì, giorno in cui tradizionalmente il quotidiano torinese non veniva pubblicato. Nel 1934 la sede del quotidiano fu trasferita in un grande palazzo che s'affacciava su Via Roma con ingresso dalla Galleria San Federico: le vendite cominciarono ad aumentare ma, durante l’invasione nazista della penisola, “La Stampa” dovette allinearsi alle direttive del governo filo-tedesco. Dopo la Liberazione del 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) ottenne la sospensione del quotidiano torinese per complicità con la Repubblica Sociale Italiana. Grazie all'appoggio degli Alleati, il quotidiano ritornò nelle edicole il 18 luglio 1945. Subirà ancora un cambiamento minore e si chiamerà “La nuova Stampa”, perché era finita la Seconda Guerra Mondiale e i giornalisti all’epoca avevano la libertà di pubblicare determinate notizie senza doversi piegare al regime fascista. “La Stampa” ritornò così ad essere il primo quotidiano letto a Torino e tra i primi in Italia. Nel 1968 la sede de “La Stampa” fu trasferita in Via Marenco 32, in un edificio lamellare in vetro, realizzato su progetto Fiat. Rimarrà la sede del quotidiano fino al 2012. Oggi la nuova sede si trova in Via Lugaro 15, nel quartiere Nizza. Il 19 novembre 2006 viene effettuata una storica riduzione del formato del giornale, sull'onda di un cambiamento che interessava tutti i quotidiani in formato “lenzuolo”. “La Stampa” riduce le dimensioni approdando al formato Berlinese, a sei colonne. Il cambio di dimensione, l'adozione del colore su tutte le pagine e il restyling della testata sfidano le abitudini consolidate dei lettori. La scommessa è vinta, come hanno dimostrato i dati di vendita. Dal 2009 “La Stampa” è divenuta disponibile anche in formato elettronico. Il 2 agosto 2014 la società editrice del quotidiano, “Editrice La Stampa”, ha annunciato il progetto di fusione per incorporazione della SEP, creando così una nuova società denominata “Italiana Editrice S.p.A.”. Con questa operazione, a partire dal 1 gennaio 2015, è nato un gruppo editoriale composto da 240 giornalisti con una quota giornaliera di 260.000 copie vendute, alla pari degli altri maggiori gruppi editoriali.
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