STORIE

Storie La «Gazzetta piemontese», il quotidiano piemontese, nato nel lontano febbraio del 1867, prometteva ai suoi lettori di scrivere sempre il vero e che mai avrebbe piegato la schiena al cospetto del potere. Un quotidiano politico che secondo l’idea del direttore doveva trapelare tutte le decisioni dei governi, decreti e leggi riguardanti i cittadini. Mescolando cronaca politica, commenti e cronaca nera cominciò così l’avventura di quello che oggi è il quarto quotidiano italiano per diffusione. A conferma della sua vocazione all’innovazione tecnologica, La Stampa è il primo quotidiano ad aver inserito l’intero archivio storico nel suo sito web, mettendolo a disposizione di tutti i lettori. Dal 1867, da quando il giornale si chiamava «Gazzetta piemontese», sono state digitalizzate 1 milione e 761 mila pagine. La «Gazzetta piemontese» costava all’inizio 5 centesimi e tirava intorno alle 8 mila copie. Vittorio Bersezio, il direttore, che aveva imparato a stuzzicare il gusto della lettura con i grandi fogliettonisti francesi, da Sue a Hugo, da Dumas a Balzac, fece un giornale battagliero e popolare, portavoce della piccola e media borghesia cittadina, irritata dal trasferimento della capitale da Torino a Firenze. Nel 1894 Alfredo Frassati, comproprietario e condirettore, ebbe l’idea di rilanciare il giornale. L’anno dopo comparve nella testata anche «La Stampa», e fino al 1908 mantenne il doppio nome, facendo arrivare la tiratura a 50 mila copie. Nel 1934 la sede del quotidiano fu trasferita in un grande palazzo che s'affacciava su via Roma con ingresso dalla Galleria San Federico. Dopo vari cambi di direttori, i problemi economici e politici legati alla Seconda Guerra Mondiale, La Stampa, con il direttore De Benedetti, riuscì ad offrire un prodotto di qualità e a mantenere al contempo l'indipendenza del giornale, tornando ad essere il primo quotidiano a Torino e tra i primi in Italia. In questo periodo, fino agli anni ottanta, La Stampa usciva anche in edizione pomeridiana come Stampa Sera. Alla metà degli anni sessanta, La Stampa vendeva in media 375.000 copie, alle quali si aggiungevano le 175.000 di Stampa Sera. Un altro trasferimento di sede avvenne nel 1968 in via Marenco 32 sede stabile fino al 2012. Nel 1999 nasce l’edizione web del quotidiano mentre dal 2009, rinnovandosi tecnologicamente, è disponibile anche in carta elettronica (e-book). Dal 2012 la nuove sede de La Stampa è in Via Lugaro 15 a Torino. La Stampa nel 2017 ha festeggiato i suoi 150 anni celebrando il giornale ed esaltandolo affinché possa vivere anche nel futuro. Scopri con noi la storia e la sede de “La Stampa”.

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