STORIE

Storie Lingotto, in piemontese Lingòt, è un quartiere della Circoscrizione 8 della città di Torino ed è situato a sud-est della città. Nato intorno al XV secolo come latifondo rurale tra Torino e Moncalieri, l’odierno Lingotto prende il nome dalla cascina agricola che sorgeva nella zona denominata Basse del Lingotto, chiamata anche Cascina Juva. Nel XVI secolo prese il nome dai nobili Lingotto (o Lingotti), già signori di Moncalieri, di cui ultimo estinto della dinastia fu Melchiorre, sindaco moncalieriese fino al 1559. All'inizio del XVII secolo il borgo si arricchì di artigiani e contadini protetti dal dominio feudale di Vittorio Amedeo II di Savoia e dalla diocesi cattolica del beato Valfré. La piccola chiesetta del Lingotto fu dedicata a San Giovanni Battista: distrutta a seguito dei bombardamenti aerei del 4 giugno 1944, venne successivamente sostituita dall'attuale Immacolata Concezione e San Giovanni Battista, consacrata nel 1978. Quando si parla di Lingotto, la prima associazione si fa senza dubbio con la Fiat, che impiantò il suo stabilimento di produzione di automobili nel 1915, proprio sui resti dell'antico podere appartenente ai nobili Robilant, prendendo quindi il nome che tutti conosciamo: Fiat Lingotto. Lo stabilimento trasformò il borgo facendolo passare da luogo rurale a quartiere operaio. La presenza della Fiat Lingotto portò un rapido sviluppo economico in tutta la zona dal 1922 al 1936. Anche la famosa pellicola cinematografica del film “The Italian Job” del 1969 fu considerata importante, perché immortalò la nota pista di collaudo automobili situata sul tetto dello stabilimento Fiat, da cui attualmente si può godere di un panorama mozzafiato sulla città. Nel periodo fascista sorsero i depositi dei Mercati Generali Ortofrutticoli di Torino sud in piazza Balilla, successivamente rinominata piazza Galimberti. Nel 1933, sorse l'adiacente Stadio Municipale nel vicino quartiere di Santa Rita, provvisto di Torre littoria, fu poi rinominato Stadio Comunale dal 1945 al 2005. Un altro cambiamento importante del quartiere avvenne per le Olimpiadi Invernali Torino 2006: furono creati dei nuovi edifici, più il cosiddetto "villaggio olimpico", per ospitare gli atleti, costituito da prefabbricati di molteplici colori. Inoltre fu piazzato un arco olimpico, in lamiera color rosso, che spicca verso l'alto, con una passerella pedonale che scorreva sotto per circa 400 metri, passando sulla ferrovia e su via Zini, unendo piazza Galimberti col complesso polifunzionale Lingotto. La storia di questo quartiere cela tanti aneddoti e curiosità, realtà antiche oggi rivisitate e ancora attive con nuove funzionalità.
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