A partire dalla sua fondazione nel lontano 1824, il Museo Egizio ha avuto sede nel palazzo denominato Collegio dei Nobili, in cui furono esposte le prime antichità della Collezione Drovetti, acquistate dal Re Carlo Felice. Ledificio, grazie ad interventi di Giuseppe Maria Talucchi e Alessandro Mazzucchetti, fu ampliato e adeguato alla nuova destinazione duso nella seconda metà dell800. Allinizio, oltre alle antichità egiziane, erano presenti anche repertiromani, preromani e preistorici, insieme ad una sezione di storia naturale. Ledificio era (ed è tuttora) condiviso con lAccademia delle Scienze.Il Museo delle Antichità Egizie di Torino vanta il secondo posto per importanza dopo quello del Cairo anche grazie ai ritrovamenti effettuati negli scavi della Missione Archeologica Italiana, tra il 1900 e il 1935, dei quali la maggior parte sono stati riportati in patria come era d'uso all'epoca. Si dice che legittologia sia nata proprio a Torino, grazie alle importantissime mummie e le rappresentazioni degli animali sacri collegati al culto delle divinità, ma non solo. Le suppellettili e gli attrezzi da lavoro giunti fino a noi hanno permesso di ricostruire con grande precisione la vita delle genti e dei faraoni dell'antico Egitto, tanto che Jean-François Champollion, il traduttore della Stele di Rosetta, poté dire che: «La strada per Menfi e Tebe passa da Torino».Il museo Egizio racconta di unepoca straordinaria, ma anche di mode, viaggi, uomini e esploratori. Tra i reperti più importanti ci sono la tomba intatta di Kha e Merit e il tempio rupestre di Ellesija, ma dal punto di vista storico il più importante è forse il Canone Reale, conosciuto come Papiro di Torino, una delle più importanti fonti sulla sequenza dei sovrani egizi di cui elenca, in ieratico, la successione, l'età, e gli anni di regno. Di grande impatto sono anche le statue delle dee Iside e Sekhmet e quella di Ramesse II scoperte da Vitaliano Donati nel tempio della dea Mut a Karnak.Il Museo non è solamente un grande spettacolo per gli appassionati e i visitatori adulti: anche i bambini rimangono sempre affascinati trasformandosi in piccoli esploratori in un percorso tra mummie, amuleti, principesse e Faraoni, con laiuto del magico occhio di Horus.