Punto di riferimento dei torinesi, Piazza Castello è da sempre la Piassa. Indubbiamente ricca di fascino con i suoi palazzi ed i portici che la circondano quasi completamente. Di fatto però, Piazza Castello non è mai stata al centro di Torino, ma allora come oggi, è il centro per antonomasia ed è da sempre il punto di riferimento dei torinesi. Grazie agli interventi degli architetti Ascanio Vittozzi (1587), che sistemò lala occidentale con edifici a portici, Amedeo di Castellamonte e Filippo Juvarra, alla fine del XVI secolo, tale spazio diventa classificabile nella categoria piazze.La storia della piazza comincia nella seconda metà del trecento, quando i principi di Savoia-Acaia decidono di demolire gli isolati adiacenti al castello e le mura della città, creando unarea di rappresentanza usata per eventi dinastici. In seguito, durante il Regno di Carlo Emanuele I, figlio di Emanuele Filiberto e suocero di Cristina di Francia, si decise l'espansione e l'abbellimento di Torino, diventata capitale di un Ducato ambizioso e deciso a sopravvivere, tra Francia e Italia. L'espansione verso sud e verso est, portata avanti dai suoi eredi, diede a piazza Castello un ruolo centrale, non più solo politicamente, ma anche geograficamente; la sua identificazione con il potere si accentuò con l'ampliamento del complesso di Palazzo Reale.Parte della storia di piazza Castello è marchiata dalle fiamme, poiché è stata la piazza dei roghi durante linquisizioneche aveva il tribunale nella Chiesa di San Domenico, ma in quasi tutti gli altri capitoli del suo racconto è associata a festeggiamenti e celebrazioni, tra le quali si possono citare le feste date dai Savoia in occasione di nascite e matrimoni, le ostensioni dellaSacra Sindone, i carnevali e i festeggiamenti per San Giovanni Battista che accompagnano Torino dal 602. Poi, alla fine dell'Ottocento apparvero nella piazza i tram e le automobili; nel Novecento, dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, e in pieno boom economico, le auto si impadronirono di piazza Castello, spogliandola dell'immagine secolare di salotto del potere. Ci furono parcheggi davanti al Palazzo della Regione, in piazzetta Reale, davanti alla Prefettura; tra via Po e via Roma trovò posto persino un benzinaio. Furono necessarie le Olimpiadi del 2006 e i piani di abbellimento della città per restituire una certa parvenza di dignità regale alla piazza: furono pedonalizzate piazzetta Reale e il tratto di piazza Castello davanti a Palazzo Madama, mentre il traffico fu spostato sull'asse che andava dai Giardini Reali a via Pietro Micca, passando sul lato di via Po e via Roma.Questanno Piazza Castello, per festeggiare il Capodanno, ospiterà un evento incredibile: il più grande spettacolo di magia mai realizzato nella storia, con lobiettivo di battere il record mondiale e far incoronare Torino come la Città più Magica del Mondo.