STORIE

News Lo sapevate che la storia della Piccola Casa della Divina Provvidenza è iniziata in via Palazzo di Città? È qui che san Giuseppe Benedetto Cottolengo dava riparo e rifugio ai più poveri. Ora come allora l’androne di questa casa è riconoscibile poiché è rimasta intatta la volta rossa. In questo modo, anche coloro che non sapevano leggere potevano riconoscere la casa in cui avrebbero trovato un aiuto.  La prima sede fu aperta nel 1828 e operava sotto il controllo della Congregazione del Corpus Domini, perciò chiamata "Deposito de' poveri infermi del Corpus Domini". In seguito alla chiusura forzata nel 1831, Don Cottolengo spostò la sua attività in zona Valdocco - oggi sede principale - e la rinominò "Piccola Casa della Divina Provvidenza". Nessun malato veniva mai rifiutato e si formò in seguito un gruppo di giovani donne che si prendevano cura degli ospiti della casa, coadiuvando il fondatore nella sua opera caritativa. Il numero degli ospiti aumentò sempre più e così anche le spese della Casa,  che attraversò un periodo di grave indebitamento, cosa che però non ne impedì l'ingrandimento. Venne divisa in "Famiglie", gruppi omogenei con proprie caratteristiche, indipendenti gli uni dagli altri, ognuno affidato alla direzione di un sacerdote (gruppi maschili) o di una suora (gruppi femminili). Oggi la Piccola Casa conta altre sedi in Italia e all'estero, in Europa, Asia, Africa e America. E noi vogliamo dare il nostro contributo all'opera della Piccola Casa della Divina Provvidenza! Come? Con un evento originale, unico, curioso e divertente: SvelaTO!  

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