Vermouth Carpano, storia di uneccellenza torinese!
La storia comincia nel 1786 a Torino con Antonio Benedetto Carpano che, dopo un periodo di studi da erborista, inventa la formula che dà origine alla categoria merceologica dei Vermouth, miscelando erbe e spezie con il vino moscato. La sua bottega era situata proprio di fronte al Palazzo Reale e, sicuro della bontà di quel nuovo prodotto, ne invia una cesta al Re Vittorio Amedeo III. Da qui parte limmediato successo del vermouth, che fin da subito viene talmente apprezzato dal sovrano da adottarlo tra i consumi della famiglia reale. La scalata al successo continua rapidamente e nel 1898 la terza generazione della famiglia decide di fondare uno stabilimento industriale per uscire dal laboratorio tradizionale nella quale ormai iniziavano a stare davvero stretti. La bottega però rimane aperta e tra i più famosi clienti possiamo ricordare il Conte Camillo Benso di Cavour, Massimo dAzeglio, Giuseppe Verdi e molti altri ancora.Nel 1939, allalba della Seconda Guerra Mondiale, la famiglia Carpano si estingue e subentra nella proprietà Silvio Turati, membro di unimportante famiglia industriale torinese che decide di mantenere lo stampo tradizionale nella produzione per lasciare intatti i sapori e la qualità.Si concentra invece sulla pubblicità per espandere il marchio, con campagne pubblicitarie di classe e allavanguardia che lo portano ad un successo internazionale.Oggi, dopo lacquisizione sia del Caffè Borghetti, sia delle Distillerie Branca, con il conseguente trasferimento delle attività produttive a Milano, si può affermare che il Vermouth Carpano è tanto apprezzato in Italia quanto in tutto il mondo.Per ricordare le origini del Vermouth Carpano, al primo piano di Eataly Torino Lingotto, si snoda un percorso museale che fa rivivere i momenti salienti della storia e della produzione del Vermouth.Si parte da casse in legno marchiate a fuoco, oggetti legati allimbottigliamento, vecchie cartoline, timbri per la marchiatura e carrelli sui quali le merci venivano trasportate per poi arrivare alle materie prime come il vino, lo zucchero, lalcol e concludendo con lesposizione di sei olfattori contenenti le principali erbe presenti in tutte le formulazioni del Vermouth.