STORIE

Dall’Archivio di Renzo Rossotti La Matrioska, giocattolo russo a forma di bambola che racchiude al suo interno bamboline via via più piccole, pare abbia dei curiosi richiami simbolici con Torino. Torino può essere infatti suddivisa in tante Matrioske colorate. La più grande è bianca e rappresenta Torino sacra, un richiamo alla Santa Sindone qui gelosamente conservata e ai numerosi santi e beati della città. “Sollevata” questa Matrioska, si scopre la Torino rossa, la città delle grandi rivolte e degli scioperi della classe operaia e di politici comunisti del calibro di Gramsci e Togliatti. La successiva bambolina è azzurra, e rappresenta la parte nobile, quella dal sangue blu collocata a ridosso della cancellata di Piazzetta Reale, la Torino Sabauda tra Palazzo Madama e Palazzo Reale. E infine l’ultima: la Matrioska nera, ricca di storie di delitti lontani nel tempo, di persone scomparse e altri casi misteriosi.  Torino è famosa per i suoi gialli. Numerosi sono i romanzi di narrativa gialla che vi sono nati e altrettanto numerosi sono i casi irrisolti che si sono impantanati nella nostra città... ma come mai proprio a Torino? Questa domanda non trova ancora risposta...

Se la tua curiosità è sui tanti casi irrisolti di Torino…

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