STORIE

Dall’Archivio di Renzo Rossotti Anche voi siete lettori curiosi che sfogliano le pagine di quotidiani o riviste dedicate all’oroscopo per vedere come sarà l’andamento della vostra giornata? Probabilmente non crederete sempre a ciò che viene scritto in quelle poche righe destinate al vostro destino, ma quasi sempre, per pura curiosità, gli dedicherete qualche minuto di attenzione nella speranza di leggere tra quelle righe ciò che vorreste accadesse davvero nella realtà. E se vi dicessimo che esiste un oroscopo anche per una città, la nostra città di Torino? Per le persone è più facile perché basta avere l’ora esatta di nascita, il giorno, il mese e l’anno, per poi complicare le cose con l’ascendente, le case e i “gradi”. Ma per una città come si fa a conoscerne l’oroscopo? Pare che degli esperti che giocano con gli astri ci siano riusciti. La data di nascita di Torino è la seguente: 7 Febbraio 1563 alle ore 11.00 del mattino, era una domenica. In realtà Torino in quella data contava già parecchi anni, ma in quella domenica del 1563 in quell’ora precisa Emanuele Filiberto si insediò a Torino, nuova capitale dopo aver tolto un simile primato a Chambéry. Torino nasce dunque con il sole in Acquario e l’ascendente in Toro, caratteristiche secondo le quali scaturirebbe tutto il contrasto dell’animo subalpino. Torino emerge con uno slancio propulsore che la spinge in avanti, verso conquiste non immaginabili. Ecco spiegata facilmente la voglia di produrre e di creare cose sempre nuove, come l’automobile ad esempio, o la radio, la lampadina, la moda, il cinematografo e tanto altro ancora. E qui nasce il contrasto con la tendenza a lasciare tutto ciò ad altri, che se ne impossessano e si occupano di far progredire queste “invenzioni” torinesi. Torino, dunque, come simbolo è sintesi di una evidente contraddizione. E ora tutti a leggere l’oroscopo!

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